Progetti nel Mondo

Tra commercio equo e cooperazione allo sviluppo

La nostra strada per un altro mondo possibile e più bello

Commercio equo e cooperazione internazionale, spesso si sono legate nel nostro percorso. Nello sviluppare relazioni commerciali e solidali con i produttori in Africa e America Latina abbiamo conosciuto sempre più il contesto in cui operavano, la loro cultura, i problemi strutturali e le difficoltà di ogni giorno.

Per questo spesso, da un “progetto di commercio equo” è nato anche un progetto di “cooperazione allo sviluppo” in senso stretto. E delle volte è successo il contrario, quando abbiamo messo a disposizione le nostre competenze per la valutazione e la distribuzione nel circuito del Fair Trade di manufatti realizzati in seguito alla nascita di piccole o grandi iniziative generatrici di reddito.

Le importazioni dirette

Sin dal 1996 abbiamo avuto il pallino per le importazioni e il contatto diretto con i produttori del Commercio Equo e Solidale!

1996

Salinal, Ecuador

La prima importazione, nata nel 1996: splendidi maglioni in lana e alpaca, oltre a manufatti in tagua.

1998

Casa Girasol, Brasile

Fondata dal lecchese Luciano Aldè, ospitava ragazzi di strada in un percorso di formazione, tra cui la produzione di cartoleria in fibra di banana. Importazioni proseguite fino al 2005.

1999

Senegal

Nasce il nostro piccolo grande amore per il Senegal, splendido Paese in cui operiamo ancora oggi!

2007

Tejesol, Perù

Supporto logistico per importazione e distribuzione di prodotti in giunco, in particolare bomboniere e presepi, con il gruppo italiano di supporto di Velasca di Vimercate.

La cooperazione internazionale

Karibuny ha sempre destinato i propri utili (quando ci sono!) e notevoli risorse umane e finanziarie per il sostegno di progetti di sviluppo e cooperazione in Paesi del Sud del Mondo, in particolare in Africa, spesso legati ai Missionari della Consolata o ai produttori nostri partner.

Le risorse necessarie al sostegno dei progetti di cooperazione derivano prevalentemente da erogazioni liberali verso la cooperativa (deducibili, in quanto siamo una Onlus di diritto) e da attività specifiche per la raccolta fondi, in particolare cene, aperitivi, piccole feste.

Qualora gli interventi previsti siano di grandi dimensioni, la cooperativa, in collaborazione con i partner locali e con numerose realtà italiane, si occupa della progettazione nell’ottica della partecipazione a bandi pubblici per il sostegno alla cooperazione decentrata.